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I video commerciali di Natale sono da sempre un grande classico, una sorta di appuntamento molto atteso nel Regno Unito e negli Stati Uniti che è giunto anche alle nostre latitudini. Come ben sappiamo hanno tipicamente un duplice obiettivo: quello puramente commerciale, legato quindi alla vendita, e quello di rafforzare la brand awareness aziendale, evidenziando la sovrapposizione tra i valori del  marchio e quelli del Natale: la generosità, la solidarietà, lo “stare insieme”, la famiglia nell’accezione più vasta del termine eccetera. 

Quest’anno il compito di realizzare questo tipo di campagna pubblicitaria è più delicato. La pandemia ha cambiato il modo in cui viviamo: la condivisione delle festività tra amici e famigliari è stato per molti mesi un punto interrogativo (e lo è ancora…). 

Ma se è vero che il commercio a Natale viene spettacolarizzato, allora “the show must go on”. Ed è piuttosto ironico (o sarcastico) che questo sia il claim usato da una delle campagne più riuscite ed empatiche di questo Natale 2020 e che appartenga a una delle poche aziende a non aver sofferto della pandemia, anzi, ad averci guadagnato parecchio: la pubblicità di Amazon è un equilibrio tra storytelling emotivo e lockdown, solidarietà e commercio autoreferenziale. 

Per lo spot di Natale 2020 Disney, utilizzando la tecnica dell’animazione, incentra la narrazione sulla potenza dei ricordi e sul legame familiare, tra presente e flashbacks con l’ausilio della sua icona per eccellenza: Topolino.  

C’è poi invece chi esagera con la drammaticità, come Coca-Cola, il brand che tra l’altro ha ridisegnato tutta l’iconografia natalizia (Babbo Natale barbuto e di rosso vestito incluso). Questa volta i tipi di Atlanta hanno chiamato il regista premio Oscar Taika Waititi per un lungo e costosissimo spot che, come ha scritto il pubblicitario Paolo Iabichino, «confonde papà natale con un papà operaio alle prese con il viaggio dell’eroe in versione pandemica». 

Chi non allude alla pandemia ma, unendo un mix di generi visivi diversi, è la catena di supermercati inglese Waitrose & John Lewis. Quello che vuole comunicare è un semplice messaggio d’amore: tutti possiamo essere gentili e, con piccoli gesti, far felici gli altri. Quest’anno celebriamo la gentilezza, grande o piccola che sia, mostrando come ogni singolo atto d’amore abbia un impatto positivo sul mondo che ci circonda, mentre viene trasmesso agli altri.  

 30 secondi è il tempo che Etsy ci mette per arrivarci dritto al cuore. Con questo spot semplice, la piattaforma dell’e-Commerce personalizzabile, racconta un Natale realistico in questo momento sanitario delicato. La forza comunicativa è nel messaggio veicolato: il regalo perfetto arriva lontano, anche quando non si può.  

Un altro BIG che non può mancare all’appuntamento natalizio è MCDonald’s, che quest’anno propone uno spot focalizzato sul concetto di famiglia e sulle emozioni. Nel breve video, un giovane ragazzo, probabilmente adolescente, cerca di reprimere l’entusiasmo “infantile” per il Natale, che riesce ad esprimere solo dopo aver mangiato uno dei tipici fast food (non proprio il tipico pasto delle festività). McDonald’s mette in evidenza alcune questioni pratiche più strettamente legate al COVID-19, come per esempio la necessità di ricorrere al McDrive e quindi di dover consumare i prodotti necessariamente al di fuori dei locali. 

In Italia, lo spot di Bauli è incentrato su una call to action: “raccontaci come renderai speciale questo Natale, visto che sarà diverso”.  

E voi, come sceglierete di raccontarlo? 😊  Scrivetecelo nei commenti!