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Può un social media influenzare le scelte commerciali di un negozio? Assolutamente sì. Le tendenze più attuali che trovano spazio e like su Instagram hanno spinto la catena di grandi magazzini svizzera Manor a reinventare il proprio assortimento e a utilizzare nuove forme di digital marketing.

Fashion e beauty non possono prescindere dalla rappresentazione che ne emerge dai social, Instagram in primis, per questo è stato previsto un restyling per i punti vendita fisici e per lo store on line. Il motivo principale? Intercettare un target sempre più dinamico e giovane, che proprio sul social dell’apparenza per antonomasia trova il suo primo riscontro.

Per attirare i clienti e indirizzarli agli acquisti che vogliamo promuovere occorre essere presenti nei punti giusti (touchpoint) del loro buyer’s journey. Un buyer persona che è sempre più attento alle tendenze, che ha esigenze sempre più specifiche e che non è più disposto ad accontentarsi.

Obbiettivo principale del marketer, quindi, dovrebbe essere quello di intercettare il buyer mentre inizia il suo viaggio, magari in un reparto specifico di uno store, per poi convincerlo a continuare nel reparto accanto. Per far ciò, però, è necessario che il percorso sia studiato e che l’offerta dei due reparti in questione sia omogenea e rispondente alle specifiche di un determinato target. Altrimenti, c’è il rischio che quel cliente non solo se ne vada senza comprare nulla dal primo reparto, ma infastidito dall’esperienza negativa decida di non tornare più.

Manor ha di recente dichiarato che il riassortimento del reparto moda seguirà le tendenze giovanili e social proprio perché è mirato ad intercettare il pubblico giovane che entra in negozio per acquistare make-up e può rendersi conto che per essere alla moda ci vogliono anche i vestiti giusti. In altre parole, un target abituato a seguire le mode, scegliendo capi d’abbigliamento e accessori che ha già conosciuto attraverso gli influencer, che anche i Svizzera negli ultimi anni hanno un mercato sempre più fiorente.

Nel 2020, infatti, quasi il 30% delle aziende ha scelto l’influencer marketing su più piattaforme, e un altro 40% è intenzionato a implementarlo nella propria strategia digital marketing a breve. Accanto allo strapotere dei social, emerge chiaramente un altro trend. L’attenzione alla sostenibilità.

In una recente intervista Delphine Perruche, Category Director moda donna proprio presso Manor ha dichiarato che alcuni marchi proposti dai grandi magazzini sono eco-responsabili, e che l’attenzione del gruppo è rivolta anche all’estensione del ciclo di vita dei prodotti commercializzati.

In questo senso si può leggere l’apertura di due punti vendita second hand. Infine, l’analisi dei dati provenienti dai social, può essere la chiave di lettura per la scelta di un determinato assortimento in un punto vendita ma non in un altro.

Perché una cosa è certa: i consumatori sono attirati dai social media ma spesso hanno comportamenti che possono variare a seconda del luogo in cui risiedono. Per questo è importante una comunicazione internazionale, che tenga conto delle esigenze legate ai territori, alla lingua, agli usi e costumi, che per esempio in Svizzera variano anche da Cantone a Cantone.