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Benvenuto 2021! Ci lasciamo alle spalle un anno che ha cambiato la società e l’economia sotto diversi punti di vista. Cosa ci porterà il nuovo anno? Quali conseguenze ha portato la pandemia? E soprattutto, quali saranno i nuovi trend digitali da tenere d’occhio?  

Quando la “situazione pandemica” (come la definiscono alcuni) finalmente passerà, possiamo sperare ad un ritorno alla quasi-normalità, ma quello che probabilmente non cambierà è il nuovo panorama digitale, in cui si muovono molte più persone, molte più merci e… molti più dati.  

Ecco 10 trend che caratterizzeranno il 2021 dal punto di vista digitale:  

1) Eventi live – L’emergenza sanitaria ha annullato gli eventi dal vivo, evidenziando la potenzialità degli eventi virtuali. Anche con il ritorno ad una nuova normalità, questa modalità potrebbe caratterizzare concerti, convention e altro nell’arco del 2021. A questo si aggiungono la possibilità di interagire agli eventi live e l’integrazione di tecnologie di realtà aumentata.  

2) Piattaforme streaming – Non solo eventi digitali, questo 2020 ha portato anche un aumento della quantità di video che guardiamo. Non ci sorprende quindi che per il prossimo anno è previsto un incremento delle piattaforme e dei servizi di streaming.  

Per gli amanti del cinema questo è un duro colpo. Hollywood ha rotto per la prima volta il sistema windows e l’accordo tra Warner Bros e HBO Max è stato firmato: tutti i film 2021 debutteranno nelle sale e sulla piattaforma statunitense on demand allo stesso tempo. Se perfino le più grandi case di produzione cinematografiche non puntano più alla sola proiezione nelle sale, significa che la fruizione di contenuti audiovisivi è destinata ad avvenire sempre di più tra le mura di casa.  

3) Smartworking – Andremo sempre meno al cinema, così come ci recheremo sempre meno in ufficio.  Daniel Newman di Forbes afferma che “anche se le economie si riaprono lentamente e i dipendenti possono finalmente tornare al lavoro, le aziende continueranno ad avere il compito di proteggere i dipendenti da possibili ricomparse di epidemie. Molte grandi aziende tecnologiche come Google e Facebook hanno già esteso il loro lavoro dalle politiche per la casa fino al 2021 o per parte di esso. Anche le aziende più piccole mantengono questa ritrovata flessibilità come opzione operativa”. 

4) Social Shop – I social media non saranno più uno strumento prettamente di scoperta e informazione ma anche un canale di shopping. Non è una novità che su Instagram ci sia la possibilità di fare acquisti, ma questa tendenza potrebbe prendere sempre più spazio nel nuovo anno. Preparatevi a piattaforme social che permettano di passare dal “social” all’e-commerce senza mai dover uscire dalla piattaforma, creando un percorso semplice e senza soluzione di continuità per l’acquisto. 

5) DIY – Un cambiamento di abitudini d’acquisto che avevamo già evidenziato è l’aumento del do it yourself (80% in più rispetto al 2019): anche nel 2021 i consumatori prediligeranno la possibilità di creare e personalizzare esperienze d’acquisto, perfino dal punto di vista del venditore. Esistono già piattaforme che consentono agli utenti di creare piccoli negozi online, uno in primis è il colosso di Besoz, ma anche lo shop di Facebook lo permette con la stessa facilità di Shopify.  

6) Esperienza d’acquisto personalizzata – La relazione tra consumatori e brand si farà ancora più complessa. Già nel 2020, una ricerca, aveva dimostrato che l’82% degli italiani si aspetta un’esperienza d’acquisto personalizzata, tendenza che sarà sempre maggiore e che si fa interprete di una più generale esperienza globale. Le aziende dovranno imparare a prevedere i desideri e gli acquisti futuri dei propri clienti per instaurare un rapporto di fidelizzazione. Per stare al passo con l’evoluzione delle aspettative dei clienti, le organizzazioni dovranno ricercare modi più rapidi acquisire informazioni. E questo ci porta dritti al punto successivo.  

7) Analisi dati – Mai come nel 2021  la capacità di sbloccare, analizzare e agire sui dati diventerà fondamentale per la crescita. Una corretta analisi dei dati permette di conoscere le preferenze del proprio pubblico di riferimento e analizzare i suoi comportamenti. A patto però di analizzarli in modo efficace…Ecco perché le aziende saranno sempre più propense a investire nell’analisi dei dati per trasformare le esperienze dei clienti. E le principali piattaforme digitali sembrano voler anticipare questa tendenza adeguando i propri strumenti. A questo proposito c’è un’altra novità: Google si prepara al rilascio di Analytics 4, a cui presto dedicheremo un post di approfondimento. 

8) Comandi vocali – Secondo alcune previsioni, entro il 2022 più della metà delle famiglie possiederà uno Smart Speaker. Le tecnologie di ricerca vocale stanno cambiando il modo in cui gli utenti cercano informazioni sul web: nel rivolgersi agli assistenti virtuali vengono utilizzate frasi naturali e complete: una vera e propria rivoluzione della SEO

9) Visite virtuali – A causa della chiusura forzata, musei e teatri hanno dovuto adattarsi per sopravvivere, introducendo la possibilità di visite virtuali. Il portale del Louvre ha messo a disposizione tre tour virtuali del museo parigino, gli Uffizi fiorentini hanno pubblicato diversi video e contenuti sui social per far vivere la bellezza dell’arte senza muoversi da casa, e al museo Egizio di Torino è il direttore in persona, Christian Greco, che vi porta per un tour guidato commentando alcuni pezzi della collezione. 

10) Telemedicina – A torto o a ragione, la pandemia ha reso i centri medici luoghi da temere. Ma la necessità di un supporto non è certo venuta meno: quindi, come raggiungere i pazienti in sicurezza? Attraverso la telemedicina. Negli Stati Uniti l’utilizzo è passato dal 11% al 46% durante il 2020 e in Italia è da poco entrata nel Servizio Sanitario Nazionale. Diverse sono anche le casse malati svizzere che hanno introdotto delle app dove ricevere consulenze digitali con medici affiliati. Una tendenza destinata a crescere ma che pone anche diversi interrogativi sulla privacy e la gestione dei dati. 

Voi cosa ne pensate? Avete altri trend da suggerire? Scrivetecelo nei commenti!